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Tempio Dhammayangyi Bagan Birmania

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Tempio Dhammayangyi

Il Tempio Dhammayangyi – Dhammayangyi Pahto – è situato all’esterno della cinta muraria di Old Bagan, nelle vicinanze della Shwesandaw Pagoda.

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Cenni Storici

Il tempio fu edfificato da Narathu, sovrano del Regno di Bagan (Primo Impero Birmano) dal 1167 al 1171.

Secondo gli storici, Natathu commissionò la costruzione del Tempio Dhammayangyi per cancellare i peccati commessi.

Narathu, infatti, uccise il padre – il sovrano Alaung Sithu – ed il fratello maggiore – Min Shin Saw, erede al trono – strangolandoli personalmente. Come se non bastasse, fece giustiziare una delle sue mogli, la principessa del Regno di Pateikkaya (odierno Stato Chin, Birmania occidentale), “colpevole” di essere Induista.

L’indole violenta ed il pessimo carattere resero Narathu uno dei sovrani meno amati del Regno di Bagan.

Durante i lavori di costruzione del Tempio Dhammayangyi, il sovrano si recava in sito e verificava personalmente la posa in opera dei mattoni («…tra uno e l’altro non deve esserci spazio sufficiente per far passare uno spillo»).

Ai lavoratori (schiavi) che non riuscirono a rispettare tale ordine furono tagliate entrambe le braccia…

Narathu fu vittima della sua stessa violenza. Il sovrano del Regno di Pateikkaya, padre della principessa fatta giustiziare da Narathu, inviò dei mercenari che, accolti a corte, assassinarono il sovrano e poi si suicidarono (1171).

Il Tempio Dhammayangyi non fu mai completato ed il corpo del sovrano fu posto in una cella all’interno del complesso.

Le murature della cella furono sigillate con un apposito collante «…per impedire all’anima del crudele sovrano di uscire». Probabilmente, proprio per questo motivo il tempio non è mai stato sottoposto a lavori di restauro.

Descrizione

Il Tempio Dhammayangyi rappresenta la struttura più grande dell’intera area archeologica di Bagan.

Il complesso è situato all’interno di una cinta muraria con quattro ingressi (uno per lato) posti in corrispondenza dei punti cardinali, ciascuno dei quali ornato con una statua del Buddha.

Come consuetudine, l’ingresso principale, particolarmente elaborato, è situato lungo il lato orientale (foto sotto).

Caratterizzato da un imponente basamento a pianta quadrata (dim. 78 x 78 metri), la struttura fu realizzata con una serie di livelli concentrici, con la classica forma piramidale.

Ogni livello della struttura è decorato con quattro stupa di medio-piccole dimensioni, poste ai vertici del quadrilatero.

(*) Le stupa del blocco inferiore sono più grandi rispetto a quelle del blocco superiore.

La struttura superiore è caratterizzata da una Sikhara (*) posizionata centralmente, collassata nel corso dei secoli.

(*) Sikhara o Shikhara è un termine sanscrito che significa “picco”, un torrione, elemento architettonico tipico dei templi Induisti dell’India settentrionale.

A differenza degli altri templi di Bagan, il Tempio Dhammayangyi non è mai stato restaurato.

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