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Pindaya

Pindaya è una località situata sui rilievi che circondano Nyaung Shwe, raggiungibile da quest’ultima in circa 90 minuti.

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Il percorso da Nyaungshwe a Pindaya – circa 60 km – offre una splendida panoramica delle colline che caratterizzano quest’area, una delle zone più densamente coltivate della Birmania.

Grotte di Pindaya (Shew Oo Min Pagoda)

L’attrazione principale è rappresentata dalla Shwe Oo Min PagodaShwe U Min Paya, che letteralmente significa “La Pagoda della Grotta d’Oro”.

La pagoda è situata all’ingresso di una grotta lunga circa 150 metri, caratterizzata da più di 9,000 immagini del Buddha (foto sotto).

Secondo una leggenda locale, la pagoda fu fondata da monaci buddisti inviati dall’Imperatore Ashoka (*)

(*) Ashoka (304-232 a.C.) fu il sovrano dell’Impero Maurya, con capitale Pataliputra (odierna Patna, Stato del Bihar, India nord-orientale).

L’Impero Maurya comprendeva gran parte del continente Indiano, l’odierno Afghanistan, parte dell’odierno Iran e la regione del Bengala (oggi diviso tra India e Bangladesh).

Ashoka è noto per essersi convertito al Buddhismo e, soprattutto, per averne promosso la diffusione. In particolare, per assicurarsi che i missionari predicassero il vero Dharma, Ashoka convocò nella capitale Pataliputra il Terzo Concilio Buddhista.

Il Concilio uniformò le scritture buddiste (basandosi sul Canone Pali della scuola Theravada), escludendo le versioni considerate non conformi con gli insegnamenti del Gautama Buddha.

I monaci, incaricati di predicare quanto deciso dal Concilio, furono inviati nelle regioni confinanti. Le cronache dei missionari sono state tramandate dagli “Editti di Ashoka”:  una raccolta di 33 iscrizioni che descrivono in dettaglio la prima ampia espansione del Buddhismo nel continente asiatico.

Situata alla sommità di un rilievo, la pagoda è accessibile attraverso una scalinata coperta e, l’ultimo tratto, con un ascensore.

L’ingresso della pagoda è caratterizzato dalla presenza di una enorme campana in bronzo, risalente al 1842.

La leggenda del ragno gigante

In prossimità dell’ingresso principale della pagoda c’è una enorme statua raffigurante un ragno (abbastanza inquietante) e la statua di un principe che sta scagliando una freccia in direzione del ragno.

Secondo un leggenda locale, la grotta era la dimora di un ragno gigante che, un giorno, catturò una principessa e la tenne prigioniera all’interno della grotta.

Un principe giunse nella grotta, uccise il ragno con le freccie del suo arco e liberò la bella principessa.

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