statistiche gratuite

I Mudra, il linguaggio gestuale del Buddismo

Il termine Mudra in Sanscrito significa letteralmente “gesto”.

Nel Buddismo, i mudra rappresentano un vero e proprio linguaggio gestuale, espresso attraverso la posizione delle dita delle mani.

L’iconografia dell’Induismo e del Buddismo comprende complessivamente 37 mudra: 24 asamyuta (una mano) e 13 samyuta (due mani).

Si elencano di seguito i principali:

Bhumisparsa Mudra

Nel Bhumisparsha Mudra il Buddha è seduto con la mano sinistra appoggiata sul grembo e la mano destra che tocca il suolo.

Questo mudra fa riferimento ad uno degli eventi più importanti della vita del Buddha. In particolare, durante il periodo di meditazione sotto l’albero della Bodhi, prima di raggiungere l’Illuminazione, il demone Mara e le sue tre figlie apparvero al Buddha nel tentativo di interrompere la sua meditazione

Il Buddha toccò il terreno con la mano destra e “chiamò la Madre Terra a testimoniare” quanto stava accadendo.

Phra Mae Thorani (Thoranee), Madre Terra, apparve con le sembianze di una giovane donna, strizzò i suoi lunghi capelli rilasciando una enorma quantità d’acqua che spazzò via il demone e le sue figlie.

Bhimusparsha Mudra è infatti denominato anche “Sottomettendo Mara” o “Chiamando la Terra a testimoniare”.

Dhammachakka Mudra

Dhammachakka Mudra rievoca il primo sermone del Buddha.

Il pollice e l’indice di una mano (o di entrambe le mani) si uniscono a cerchio (Dhammachakka).

Generalmente la mano sinistra ha il palmo rivolto verso l’interno, andando così a coprire parzialmente la mano destra che ha il palmo rivolto all’esterno. Le altre dita rimangono estese a simboleggiare:

  • Mano destra: medio (ascolto degli insegnamenti del Buddha, gli uditori), anulare (messa in pratica degli insegnamenti), mignolo (il “Grande Veicolo” del Buddhismo Mahayana).
  • Mano sinistra: medio, anulare e mignolo incarnano i tre Gioielli della dottrina buddista: il Buddha, il Dharma (gli insegnamenti) e il Sangha (ordine monastico).

In questa posizione le mani sono tenute davanti al cuore, a simboleggiare che questi insegnamenti sono trasmessi direttamente dal cuore del Buddha (foto sotto).

L’immagine fa riferimento al primo discorso del Buddha dopo aver raggiunto l’Illuminazione.

Il primo discorso del Buddha si tenne nel “Parco delle Gazzelle” presso Sarnath, località situata nei pressi di Benares (odierna Varanasi, India nord-occidentale), in presenza di cinque asceti (discepoli).

Questo evento, denominato il “Discorso di Benares”, è considerato l’evento che da inizio al Dharma, gli insegnamenti della dottrina buddista.

Con il “Discorso di Benares” il Buddha enuncia le Quattro Nobili Veritá ed il concetto del Nobile Ottuplice Sentiero.

Abhaya Mudra

Abhaya Mudra raffigura il Buddha in piedi con una mano alzata, solitamente la destra, con il palmo della mano verso l’esterno e le dita rivolte verso il cielo.

Questo mudra simboleggia l’offerta di protezione ai suoi seguaci e la liberazione dalle loro paure (rassicurazione).

Varada Mudra

Varada Mudra è caratterizzato dalla posizione della mano sinistra, poggiata sulla gamba, con le dita che puntano verso il basso.

Le cinque dita estese, rivolte verso il basso, simboleggiano le cinque perfezioni: generosità, moralità, pazienza, sforzo e concentrazione meditativa.

Dhyana Mudra

Dhyana Mudra rappresenta la concentrazione nella pratica meditativa, attraverso la quale si raggiunge la perfezione spirituale.

In questo caso il Buddha (generalmente seduto) è raffigurato con le mani appoggiate nel grembo, con i palmi rivolti verso l’alto, la mano destra poggia sulla sinistra ed i pollici si toccano tra di loro mentre le altre dita rimangono rilassate.

Il triangolo formato dalle dita rappresenta il fuoco spirituale che consuma tutte le impurità: il Buddha, il Dharma ed il Sangha (denominati “I gioielli” della dottrina buddista).

Facebook | INDOCINATOURS  Instagram | INDOCINATOURS