statistiche gratuite

Angkor

Situata a soli 15 km da Siem Reap, Angkor fu la capitale dell’Impero Khmer (802-1431).

Con una’area di oltre 400 km² e più di mille templi, Angkor rappresenta il più importante sito archeologico del sud-est Asia.

Le strutture furono realizzate con uno stile architettonico unico, inseriti in un contesto urbanistico semplicemente eccezionale per l’epoca. In particolare, le opere idrauliche realizzate per l’approvigionamento idrico e l’irrigazione rappresentano la componente che meglio denota la grandezza e splendore della civiltà Khmer.

Dal 1992 Angkor rientra ufficialmente tra i patrimoni dell’UNESCO.

I sovrani dell’Impero Khmer

Si riportano di seguito i principali sovrani dell’Impero Khmer, elencati in ordino cronologico:

Jayavarman II (802-835)

Nel corso del VIII e IX secolo, i territori dell’attuale Cambogia e Delta del Mekong erano sotto il controllo del Regno di Medang (Java).

Dopo una sanguinosa rivolta guidata da Jayavarnman II, i territori occupati ottennero l’indipendenza.

Nell’802 d.C. Jayavarnman II si autoproclamò “monarca divino” (Devaraja), rappresentazione terrena di Shiva.

Ispirandosi al Monte Meru, la montagna sacra dell’Induismo, Jayavarnman II fece costruire un tempio sul monte Phnom Kulen (situato 40 km a nordest di Angkor Wat).

Insediatosi a Rolous (all’epoca denominata Hariharalaya), Jayavarnman II iniziò un’opera di unificazione ed espansione del Regno, quello che poi sarebbe diventato uno dei più vasti e potenti imperi del sudest Asia: l’Impero Khmer.

A Jayavarman II, successe il figlio Jayavarman III (835-877), al quale gli storici attribuiscono la costruzione della prima versione del tempio Bakong.

Indravarman I (877-899)

Incoronato nell’877, Indravarman I fece costruire ad Hariharalaya la prima grande riserva idrica del regno (Indratataka).

Nell’880 commissionò la costruzione del Preah Ko (880), dedicato ai suoi genitori ed a Jayavarman II.

L’anno successivo Indravarman I completò il Bakong.

Yasovarman I (899-915)

Yasovarman I, figlio di Indravarman I, spostò la capitale a Yasodharapura, città realizzata attorno a Phnom Bakheng (collina situata 20 km a nord-ovest di Rolous).

In questo perodo, Yasovarman I fece costruire uno dei più grandi bacini idrici dell’Impero, la Baray Orientale (Yasoharatataka).

Alla morte di Yasovarman I (915), regnarono i due figli, Harshavarman I (915-924) e Ishanavarman II (924-928), dei quali non si hanno notizie rilevanti.

Successivamente, lo zio materno Jayavarman IV (928-941) spostò la capitale dell’Impero a Koh Ker, località situata 110 km a nordest di Phnom Bakheng.

Harshavarman II, figlio di Jayavarman IV, regnò soltanto tre anni (941-943).

Rajendravarman II (944-968)

Incoronato nel 944, Rajendravarman II spostò la capitale ad Angkor.

Successivamente effettuò delle migliorie al Bacino Idrico Orientale (Eastern Baray), fece costruire i templi di East Mebon (953) e Pre Rup (961).

Nel 967 fu commissionata la costruzione del Banteay Srei, non dal sovrano ma bensì da un alto funzionario religioso di nome Yajnavaraha.

Alla morte di Rajendravarman II, salì al trono il figlio Jayavarman V (968-1000), che ordinò la costruzione del tempio di Ta Keo.

Tuttavia questo periodo fu caratterizzato da disordini socio-politici che che comportarono l’interruzione dei lavori di costruzione del complesso.

Intorno all’anno 1000 fu incoronato Udayadityavarman I, ma questi regnò soltanto un paio d’anni.

Dopo un aspro confronto durato 8 anni, nel 1010 salì al trono Suryavarman I.

Suryavarman I (1010-1050)

Yasovarman I, figlio di Indravarman I, spostò la capitale a Yasodharapura, città realizzata attorno a Phnom Bakheng (collina situata 20 km a nord-ovest di Rolous).

In questo perodo, Yasovarman I fece costruire uno dei più grandi bacini idrici dell’Impero, la Baray Orientale (Yasoharatataka).

Alla morte di Yasovarman I (915), regnarono i due figli, Harshavarman I (915-924) e Ishanavarman II (924-928), dei quali non si hanno notizie rilevanti.

Successivamente, lo zio materno Jayavarman IV (928-941) spostò la capitale dell’Impero a Koh Ker, località situata 110 km a nordest di Phnom Bakheng.

Harshavarman II, figlio di Jayavarman IV, regnò soltanto tre anni (941-943).

Suryavarman II (1112-1150)

Suryavarman II commissionò la costruzione del grandioso Angkor Wat, il complesso religioso più grande del mondo, tutt’oggi simbolo nazionale (foto sotto).

Alla morte di Suryavarman I, salì il trono il primo cugino Dharanindravarman II.

A quest’ultimo sono riconducibili i templi di Banteay SamreBeng Mealea ed il complesso di Preah Khan in provincia di Preah Vihear (circa 80km ad est di Angkor).

Nel 1177, le truppe del Regno Champa (attuale Vietnam Centrale) risalirono il Tonle Sap River e sferrarono un’offensiva che colse di sorpresa le difese della capitale.

Angkor fu conquistata, saccheggiata ed il sovrano Dharanindravarman II condannato a morte.

Un anno dopo, truppe dell’Impero Khmer guidate dal cugino di Dharanindravarman II sconfissero gli invasori e riconquistarono Angkor.

Nel 1181, il comandante che riconquistò la capitale fu proclamato sovrano dell’Impero Khmer con il nominativo di Jayavarman VII.

Jayavarman VII (1181-1220)

Jayavarman VII “Il Grande” commissionò numerose opere ed infrastrutture (*)

(*) complessivamente più di 100 ospedali, strade, ponti oltre a svariati bacini e canali per l’irrigazione e l’approvigionamento idrico della capitale.

Durante il suo regno furono realizzati i templi di Ta Phrom e Preah Khan, entrambi dedicati ai suoi genitori.

La moglie del sovrano – Jayarajadevi – morì qualche anno dopo l’incoronazione. Successivamente, Jayavarman VII sposò Indradhevi, sorella maggiore di Jayarajadevi e buddhista devota.

In questo periodo storico, Jayavarman VII proclamò il Buddismo Mahayana religione ufficiale del regno.

Angkor Thom

L’offensiva sferrata dai Chams nel 1177, convinse Jayavarman VII a realizzare la capitale dell’impero all’interno di una cittadella fortificata. In quest’ottica, il sovrano commissionò la costruzione di un enorme complesso fortificato a pianta quadrata, protetto da mura e da un ampio canale esterno, con un’area complessiva di circa 10 km². Il complesso fu denominatoAngkor Thom.

All’interno del complesso fu costruito il Palazzo Reale, i templi di Phimeanakas, Preah Palilay e Baphuon.

Al centro geometrico di Angkor Thom fu costruito uno dei complessi templari più belli e misteriosi dell’intera civiltà Khmer: il Bayon (foto a fianco), imponente struttura caratterizzata da 54 torrioni decorati con ben 216 enormi volti di Lokteshvara.

Alla morte di Jayavamarn VII, fu incoronato il figlio Indravarman II (1220-1270). Quest’ultimo, devoto a Shiva, ordinò la distruzione di gran parte delle immagini del Buddha presso i templi di Ta Phrom, Preah Khan e Bayon.

Angkor Thom fu la capitale dell’Impero Khmer fino al 1431, anno in cui le truppe del Regno di Ayutthaya occuparono e saccheggiarono la capitale.

Cronologia del culto religioso

  • Shiva è la divinità principale dal IX all’XI secolo, rapresentata nei templi dal membro maschile (Linga), simbolo di virilità e fertilità. In questo periodo il sovrano è considerato una divinità, la rappresentazione terrena di Shiva (Devaraja);
  • Dal XII secolo, con l’ascesa al trono di Suryavarman II la divinità principale è Vishnu, che combatte i demoni riportando ordine e stabilità;
  • Verso la fine del XII secolo, Jayavarnman VII proclama il Buddhismo Mahayana religione ufficiale dell’Impero. Buddha e Lokeshvara rappresentano le principali decorazioni dei templi realizzati in quel periodo (vedi Angkor Thom);
  • Durante il XIII secolo si riaffermò il culto Hindù. In questo periodo, il sovrano Indravarman II, devoto a Shiva, ordinò la distruzione di gran parte delle immagini del Buddha realizzate il secolo precedente;
  • Con l’invasione da parte del Regno di Ayutthaya nel 1431, il Buddhismo Theravada divenne la religione ufficiale (il Buddhismo Theravada è tutt’oggi la religione ufficiale del Regno di Cambogia).

Architettura

Le maggior parte dei templi della civiltà Khmer furono realizzati con uno stile architettonico basato sulla cosmologia dell’Induismo, caratterizzato dal “tempio-montagna”.

Il Canale Esterno

L’ampio canale esterno che circonda il tempio è la rappresentazione primordiale dell’oceano cosmico (*)

(*) denominato “Oceano di Latte”. Quest’ultimo è la Via Lattea, la galassia alla quale appartiene il nostro sistema solare.

La Cinta Muraria

Le mura perimetrali realizzate rappresentano le montagne che circondano il Monte Meru.

Lungo le mura, in corrispondenza dei punti cardinali, si trovano le porte di accesso al tempio (Gopura), attraverso le quali si accede al centro geometrico del complesso (considerato il centro dell’universo).

La Struttura Piramidale

La parte centrale del complesso è caratterizzata da una struttura piramidale, realizzata a livelli concentrici.

I livelli della piramide – generalmente cinque – nella tradizione Induista servivano per differenziare le caste religiose (e sociali) presenti nel tempio. I bramìni, considerati i rappresentanti degli Dèi, occupavano il livello più alto.

Alla sommità della piramide sono presenti cinque santuari (Prasat) disposti a quinquonce: quattro santuari posti ai vertici di un quadrato con il santuario più grande situato nel centro geometrico. Quest’ultimo rappresenta il Monte Meru, la montagna sacra situata al centro dell’universo, dimora delle principali divinità della mitologia Induista.

(nella foto sotto, il tempio Pre Rup)

Orientamento delle strutture

Quasi tutti i santuari del tempio furono realizzati con l’ingresso rivolto verso est

In primis perchè nella mitologia Induista i territori orientali sono connessi alla figura di Indra.

In secondo luogo, l’esposizione ad est garantiva alle divinità l’irradiamento dal sole del mattino, momento in cui i raggi solari trasmettono l’energia cosmica.

(*) Quando le statue delle divinità venivano consacrate dai bramìni, in corrispondenza degli occhi venivano eseguiti dei fori, in modo tale che la luce solare potesse penetrare all’interno della statua e “risvegliare” la divinità.

Angkor Wat

Una eccezione è rappresentata da Angkor Wat, il tempio più grande e famoso dell’Impero Khmer, in cui la facciata principale dei santuari è rivolta verso ovest.

Gli storici ritengono che tale soluzione progettuale dipenda dal fatto che nella mitologia Induista i territori occidentali sono connessi alla figura di Vishnu, divinità alla quale il tempio fa riferimento.

Inoltre, l’ovest rappresenta il tramonto, la fine della vita, motivo per il quale si ritiene che Angkor Wat fu realizzato anche e soprattutto come mausoleo (tomba monumetale) del sovrano Suryavarman II.

Facebook | INDOCINATOURS  Instagram | INDOCINATOURS