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Angkor Thom

Nel 1177 truppe del Regno Champa (attuale Vietnam Centrale), risalirono il Tonlè Sap River e sferrarono un’offensiva che colse di sorpresa le difese di Angkor, che fu occupata, saccheggiata ed il sovrano Dharanindravarman II condannato a morte.

L’anno seguente, le truppe dell’Impero Khmer, guidate da un cugino di Suryavarman II, sconfissero i Chams e riconquistarono la capitale Angkor.

Nel 1181, il nuovo leader fu incoronato con l’appellativo di Jayavarman VII. Quest’ultimo, sulla base di quanto accaduto ad Angkor qualche anno prima, commissionò la costruzione di una cittadella fortificata 3 km a nord di Angkor Wat. Vedi Mappa

Il risultato fu Angkor Thom: un complesso fortificato con un’area di circa 10 km².

(*) Gli storici ritengono che Angkor Thom fosse il punto di riferimento per oltre un milione di persone, tanto da essere considerato la prima metropoli del sud-est Asia.

Descrizione

Angkor Thom fu realizzato con un canale esterno largo 100 metri – Jayasindhu – e mura perimetrali realizzate con blocchi di laterite alte 8 metri, con una lunghezza conplessiva di 12km (Jayagiri).

L’accesso al complesso era garantito da 5 ponti, ognuno dei quali era decorato con 54 angeli – devas – e 54 demoni – asuras – protagonisti delll’epica battaglia per Amrita (*)

(*) Amrita – termine Sanscrito che letteralmente significa “immortale” – nella mitologia induista rappresenta l’elisir dell’immortalità (l’acqua della vita eterna).

In corrispondenza di ogni ingresso fu realizzata una porta larga ben 235 metri (complessivamente 5 porte, di cui 2 situate lungo il lato orientale), ciascuna delle quali decorata con 4 facce orientate lungo i punti cardinali, raffiguranti Lokeshvara, il “Signore della Compassione” del Buddhismo Mahayana (foto sotto).

(*) Secondo quanto riportato da Zhou Daguan, a capo della spedizione Cinese che visitò Angkor Thom nel 1296, in quel periodo doveva esserci una quinta testa/faccia posta alla sommità della porta.

All’interno delle mura di Angkor Thom furono costruite alcuni tra le più grandiose strutture dell’Impero Khmer. Si riportano di seguito le principali:

BAYON

Periodo: fine XII secolo – inizio XIII secolo;

Sovrano: Jayavarman VII (1181-1220);

Culto: Buddhismo Mahayana

Tempio principale di Angkor Thom, Bayon rappresenta uno tra i più spettacolari e misteriosi templi della civiltà Khmer.

Realizzato nel centro geometrico del complesso, Bayon è caratterizzato da 54 torrioni-santuario (Prasat) decorati con 216 volti di Lokeshvara (*)

(*) il “Signore della Compassione“, l’illuminato dedito ad aiutare le persone che stanno soffrendo e/o lottando per raggiungere l’illuminazione.

Gli storici ritengono che i 54 torrioni rappresentino le 54 province dell’Impero Khmer dell’epoca, un santuario a protezione di ogni provincia.

Il complesso annovera complessivamente 1,2km di basso-rilievi ed oltre 11,000 statue.

(*) Bayon fu l’ultimo tempio realizzato da un sovrano Khmer.

Il tempio sorge all’interno di una cinta muraria a pianta rettangolare, realizzata con blocchi di laterite.

La struttra centrale è caratterizzata da 3 livelli, ciascuno dei quali realizzato in periodi diversi:

Il primo livello comprende 8 padiglioni, ognuno dei quali è caratterizzato da un torrione-santuario (Prasat), connessi l’un l’altro da un porticato (Gallerie).

Ogni porticato è finemente decorato con basso-rilievi raffiguranti le principali divinità della mitologia Induista e figure ancestrali di sesso femminile (Devata ed Apsara).

Il secondo livello, caratterizzato da numerose immagini del Buddha, conferma la devozione al Buddismo Mahayana da parte del sovrano Jayavarman VII.

(*) Purtroppo, gran parte delle statue del Buddha furono danneggiate e/o trasformate in immagini di Shiva per ordine di Indravarman II, successore di Jayavarman VII.

Il terzo livello è caratterizzato da un imponente santuario in posizione centrale e da cinque santuari minori, realizzati successivamente (due dei quali dedicati a Shiva e Vishnu).

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IL PALAZZO REALE

Il Palazzo Reale è situato nella parte nord-occidentale di Angkor Thom.

Il complesso fu realizzato con un canale esterno e mura perimetrali a pianta rettagolare (dim. 600 x 250 metri).

All’interno, oltre alla residenza reale (di cui non si conosce l’esatta ubicazione) c’erano palazzi governativi, le residenze dei nobili e dei religiosi, gli alloggi delle guardie reali e delle concubine del sovrano ed un’ampia piscina (Royal Pond, foto sotto).

PHIMEANAKAS

Periodo: X secolo (costruzione originaria), XI secolo (ampliamento);

Sovrano: Rajendravarman II (944-968) e Suryavarman I (1002-1050);

Culto: Brahma (Induismo)

Phimeanakas in lingua Khmer significa “Palazzo Celestiale”.

Realizzato secondo il tipico stile “Tempio-Montagna”, Phimeanakas rappresenta il monte Meru, dimora delle principali divinità della mitologia Induista.

La ripida scalinata che conduce alla terrazza superiore è caratterizzata da statue raffiguranti dei leoni, posti a guardia del complesso.

Alla sommità del tempio c’è un piccolo santuario realizzato da Suryavarman I.

Zhou Daguan

Zhou Daguan (*) nel suo reportage scrive «la popolazione locale crede che il tempio sia protetto da uno spirito che ha le sembianze di un serpente a nove teste. Ogni sera il sovrano sale sulla sommità della piramide e trascorre la notte in compagnia dello spirito che, per l’occasione, si trasforma in una splendida ragazza»

(*) Zhou Daguan (1266-1346) fu un diplomatico Cinese al servizio dall’imperatore Chengzong (Dinastia Yuan).

Nel 1296 fu inviato nel territori dell’odierna Cambogia a capo di una spedizione diplomatica. Arrivato ad Angkor nell’Agosto del 1296, Zhou rimase a corte fino al luglio del 1297.

Il resoconto dettagliato fornito da Zhou Daguan rappresenta una delle testimonianze storiche più importanti per la conoscenza di Angkor e dell’Impero Khmer.

Oltre alle descrizioni dei principali templi, il testo redatto da Zhou Daguan fornisce informazioni sulla vita di tutti i giorni, e sugli usi e i costumi degli abitanti di Angkor.

BAPHOUN

Periodo: metà del XI secolo;

Sovrano: Udayadityavarman II (1050-1066);

Culto: Shiva (Induismo)

Situato 200 metri a nord del Bayon, il Baphuon fu uno dei templi più imponenti di Angkor Thom.

Realizzato secondo il tradizionale schema architettonico del “tempio-montagna”, il Baphuon è caratterizzato da una struttura piramidale alta 43 metri

La struttura principale è raggiungibile attraverso un percorso pedonale sopraelevato lungo 200 metri.

Gli storici ritengono che i lavori di costruzione iniziarono durante il regno di Suryavarman I (prima metà dell’XI secolo), e furono ultimati durante il regno di Udayadityavarnman II.

Come Angkor Wat, anche Baphuon nel corso del XII fu convertito in un tempio buddhista. Tale ipotesi è confermata dall’enorme Buddha reclinato scolpito lungo la parete occidentale (opera non ultimata e difficilmente visibile).

Purtroppo il tempio fu realizzato in un terreno instabile, non idoneo a sopportare carichi del genere e, nel corso dei secoli, la struttura ha collassato.

Nel 1960 un team Francese iniziò la ristrutturazione del complesso, nel corso della quale circa 300,000 pezzi del tempio furono distribuiti in oltre 10 ettari di terreno e, successivamente, catalogati. Il Baphuon fu definito “il puzzle più grande della storia”.

Nel 1970 i Khmer Rossi occuparono il sito e distrussero la documentazione relativa alla ristrutturazione del tempio.

LE TERRAZZE REALI

Le Terrazze Reali si estendono per circa 400 metri, con un’altezza di 7 metri, lungo il lato orientale del Palazzo Reale, antistanti un’area molto vasta.

La Terrazza degli Elefanti

Con una lunghezza complessiva di 350 metri, la Terrazza degli Elefanti è il luogo utilizzato dal sovrano per le apparizioni in pubblico (presenziare durante le cerimonie reali, per assistere a parate militari, per ascoltare le lamentele dei propri cittadini e, spesso, sentenziare).

La facciata è decorata con basso-rilievi raffiguranti il Garuda (*), leoni, ed una serie di elefanti allineati (denominata “La Parata degli Elefanti”).

(*) Creatura della mitologia Induista-Buddhista, raffigurata mezzo uomo e mezzo uccello.

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La Terrazza del Re Lebbroso

La Terrazza del Re Lebbroso, situata nella parte settentrionale, sembra sia stata realizzata in onore di un sovrano che si ammalò di lebbra (*)

(*) gli storici ritengono che almeno un paio di sovrani si ammalarono di lebbra, anche se non si hanno notizie certe al riguardo.

La statua del Re Lebbroso, originariamente posizionata in quest’area, è stata trasferita al Museo Nazionale di Phnom Penh.

La facciata frontale è finemente decorata con 5 livelli di basso-rilievi, molti dei quali purtroppo in pessimo stato di conservazione.

Tuttavia, la parte meridionale della terrazza è caratterizzata da un passaggio pedonale in cui è possibile ammirare 4 livelli di basso-rilievi in ottimo stato.

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