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Banteay Srei

Periodo: X secolo (967);

Sovrano: Rajendravarman II (944-968) e Jayavarman V (968-1000)

Culto: Shiva (Induismo)

Banteay Srei, che in lingua Khmer significa “La Cittadella delle Donne”, è situato nell’omonimo Distretto (*), 20 km a nord-ovest di Angkor Thom. Vedi Mappa

(*) nell’area interessata dall’odierno Distretto di Banteay Srei, nel X secolo c’era una città denominata Ishvarapura (La Città di Shiva)

La costruzione del tempio non fu commissionata dal sovrano, ma bensì da due bramìni: Yainavaratha, guida spirituale del sovrano Jayavarman V, e dal fratello minore Vishnukumara.

Il complesso è caratterizzato da dimensione piuttosto ridotte rispetto allo standard dell’epoca. Gli storici ritengono che tale aspetto sia dovuto al fatto che il tempio non fu commissionato da un sovrano (come consuetudine).

Una seconda ipotesi si basa sulla limitata reperibilità della particolare arenaria (color rosato) utilizzata per la costruzione del complesso.

Descrizione

Banteay Srei è considerato uno dei templi più belli di Angkor.

Costruito con l’utilizzo di blocchi di arenaria color rosato, Banteay Srei annovera splendidi basso-rilievi, la maggior parte delle quali in ottimo stato di conservazione (*)

(*) Il complesso fu restaurato dai Francesi dal 1931 al 1936.

L’accesso principale del tempio, posto in corrispondenza del lato orientale, era costituito da un viale lungo 88 metri, delimitato lateralmente da due porticati (Gallerie).

Il complesso fu realizzato all’interno di ben tre muri di cinta (*), oltre ad un ampio bacino situato tra la terza e la seconda cinta muraria.

(*) La cinta muraria piu esterna fu realizzata a pianta rettangolare, con dimensioni 90 x 100 metri

L’ingresso al tempio era garantito da due porte ornamentali – Gopura – realizzate a pianta crociforme, situate lungo il lato orientale ed occidentale.

Un percorso pavimentato, realizzato lungo l’allineamento est-ovest, attraversa il bacino e conduce all’interno della seconda cinta muraria (*).

(*) dimensioni 38 x 42 metri circa (foto sotto)

Anche l’ingresso della seconda cinta muraria è caratterizzato da due porte ornamentali (Gopura) realizzate a pianta crociforme, finemente decorate (foto sotto).

L’area compresa tra la seconda e la prima cinta muraria comprende una serie di porticati (Gallerie) decorati con basso-rilievi raffiguranti delle ragazze con fiori di loto (simbolo della purezza) oltre a varie scene del Ramayana (*)

(*) il Ramayana rappresenta il principale poema epico (e testo sacro) dell’Induismo. Esso narra le avventure del principe-guerriero Rama, rappresentazione terrena di Vishnu.

I Tre Santuari

La parte centrale del complesso (non accessibile al pubblico), comprende due Biblioteche (edifici utilizzati per custodire i testi sacri), una Mandapa (*) situata in posizione centrale e tre Santuari (Prasat) allineati lungo l’asse nord-sud.

(*) La Mandapa è una struttura aperta, costituita da una serie di pilastri e volte, utilizzata per la danza e la musica religiosa.

Il santuario centrale, più grande rispetto agli altri due, è dedicato a Shiva, “Il Signore dei Tre Mondi”. Quest’area è protetta dai “guardiani”, figure con il corpo umano ed il volto di un animale (foto sotto).

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