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Luang Prabang

Luang Prabang è una città con una popolazione di circa 55,000 abitanti, situata alla confluenza dei fiumi Nam Kham e Mekong, 300 km a nord della capitale Vientiane. Vedi Mappa

Da un punto di vista amministrativo, Luang Prabang è il capoluogo dell’omonima provincia. Quest’ultima confina con le province di Phongsali a nord, Houaphan ad est, Xiang Khoung a sud-est, Vientiane a sud, Xaignabouli a sud-ovest e Oudomxay ad ovest.

Se Vientiane è la capitale amministrativa, Luang Prabang rappresenta il centro religioso principale del Laos. 

Caratterizzata da un mix architettonico unico, Luang Prabang è considerata una delle città più belle del sud-est Asia. Dal 1995, infatti, il centro storico cittadino rientra ufficialmente tra i patrimoni dell’UNESCO.

Cenni Storici

Nel 698 d.C. la città fu conquistata da Khun Lo, un principe di etnìa Tai che la rinominò Muang Swa (o Muang Xoua).

Khun Lo fu il fondatore di una dinastia che governò la città per circa un secolo.

Nella seconda metà dell’VIII secolo Muang Swa fu occupata ed amministrata dalla dinastia Nanzhao (*), periodo durante il quale la città fu rinominata Xiang Dong Xiang Thong (La Città d’Oro).

(*) civiltà insediata nei territori dell’odierno Yunnan, Cina meridionale.

A partire dall’XI secolo, Xiang Dong Xiang Thong fu occupata dall’Impero Khmer e, successivamente, dall’Impero Mongolo.

Nel corso del XIII secolo, Sri Indraditya fondò il Regno di Sukhothai (1238) e Re Mangrai fondò il Regno Lanna (1262).

L’espansione di questi regni e la costante minaccia rappresentata dall’Impero Birmano e dal Regno Champa (Vietnam Centrale), convinse l’Impero Khmer a crearsi qualche alleato per cercare di mantenere la supremazia territoriale.

In quest’ottica, un giovane principe Lao, Fa Ngum, fu educato alla corte di Angkor e, successivamente, sposò una principessa Khmer.

Nel 1349 Fa Ngum fu inviato a nord per riconquistare i territori della regione centrale del Mekong, passati sotto il controllo del Regno di Sukhothai.

Il Regno di Lan Xang

Dopo aver sconfitto le truppe di Sukhothai, nel 1353 Fa Ngum occupò Xiang Dong Xiang Thong e si autoproclamò sovrano del neo-costituito Regno di Lan Xang (che in lingua Lao significa “Il Regno con un Milione di Elefanti”).

La moglie di Fa Ngum, principessa Khmer, portò al suo seguito una immagine del Buddha alta 83 cm, realizzata con una lega costituita da oro, bronzo ed argento (*)

(*) La statua, denominata Buddha Phra Bang, rappresenta tutt’oggi l’immagine sacra più importante del Paese.

Convinto dalla principessa, Fa Ngum proclamo il Buddhismo Theravada religione ufficiale del regno.

Dopo aver riunificato il regno, nel 1500 il Primo Ministro di Viang Chan (Vientiane) si autoproclamò sovrano del Regno di Lan Xang con l’appellativo di Re Visoun.

Fedele buddhista, durante il regno di Visoun (1500-1520), Xiang Dong Xiang Thong fu rinominata Luang Prabang, in onore del Buddha Phra Bang.

Re Setthathirat

Nel 1550 fu incoronato uno dei più grandi e venerati sovrani della storia del Regno di Lan Xang: Re Setthathirath (*)

(*) il cui nominativo ufficiale, prima dell’incoronazione, Principe Setthavongsa.

Quest’ultimo nacque nel 1534 dal matrimonio tra Phothisarat, sovrano del Regno di Lan Xang, e Yot Kham Tip, principessa del Regno Lanna (Thailandia Settentrionale).

Alla morte di Phothisarat, Setthavongsa lasciò (temporaneamente) la corte del Regno Lanna e si recò a Mueang Swa per presenziare alla cremazione del padre, portando al seguito il Buddha di Smeraldo (*)

(*) attualmente cusotdite presso il Wat Phra Kaew di Bangkok.

Dopo la morte del sovrano Phothisarat, si verificò una lotta per la ripartizione del regno tra i fratellastri del principe Setthavongsa (erede al trono).

Quest’ultimo, proclamato sovrano del regno, fece arrestare gli usurpatori e giustiziare chi li aveva supportati.

Nel 1560, Setthathirat spostò la capitale del regno da Luang Prabang a Vieng Chan (Vientiane).

La diffusione del Buddhismo

Setthathirat si rese protagonista assoluto della diffusione del Buddhismo Theravada. Egli commissionò la costruzione di numerosi templi e santuari, tra i quali lo splendido Wat Xieng Thong a Luang Prabang (il luogo in cui sarebbero stati incoronati i successivi sovrani del regno), il complesso templare di Pha That Luang ed il tempio di Haw Phra Keaw a Vientiane, dimore rispettivamente del Buddha Phra Bang e del Buddha di Smeraldo (*)

(*) il Buddha di Smeraldo fu custodito all’interno del Haw Phra Keaw per oltre 200 anni, dal 1565 al 1779.

Il Buddhismo si diffuse in tutto il Paese e Vieng Chan divenne uno dei principali centri religiosi del sud-est asiatico, famosa per la bellezza e grandiosità dei suoi templi.

Il Regno di Lan Xang amministrò i territori del Laos per quasi 4 secoli, dal 1354 al 1707.

Dopo la morte del sovrano Suriya Vongsa, si registrarono una serie di dìspute e lotte interne che portarono alla divisione del Regno.

Il sovrano di Luang Prabang (territori settentrionali) dichiarò l’indipendenza da Viang Chan, seguito poco dopo dal sovrano di Champasak (Laos meridionale).

Questa suddivisione rese più vulnerabile il Regno di Lan Xang ed i neo-costituiti regni del Laos. Ne approfittarono l’Impero Birmano e, successivamente, il Regno del Siam.

Con l’arrivo dei Francesi, nel 1893 il Regno di Luang Prabang divenne ufficialmente un Protettorato Francese.

Durante la Seconda Guerra Mondiale il Laos fu occupato dalle truppe dell’Impero Giapponese.

Al termine del conflitto si creò un movimento nazionalista denominato Pathet Lao (Patria Laos).

L’ascesa del Comunismo

Ottenuta l’indipendenza dalla Francia (1954), fu costituito il Partito Popolare del Laos, movimento politico basato sul modello Marxista.

Con la fine della Guerra del Vietnam e la vittoria dei comunisti guidati da Ho Chi Minh, anche in Laos si verificarono delle manifestazioni pro-comunismo che culminarono con l’abdicazione del sovrano (dopo 650 anni) e la costituzione della Repubblica Popolare del Laos, governata da un governo di tipo Marxista-Leninista.

Il regime fu impostato sul modello Sovietico/Nord-Vietnamita, abolendo da subito ogni forma di opposizione, assemblea o aggregazione popolare e nazionalizzando l’economia.

Nel 1975 molte persone abbandonarono il Paese, ed in breve tempo Luang Prabang divenne una sorta di “città-fantasma”.

Con il collasso dell’Unione Sovietica (1989), il governo locale effettuò una serie di riforme socio-economiche che progressivamente risollevarono il Paese.

Oggi, Luang Prabang rappresenta una delle principali destinazioni turitistiche del sud-est asiatico, caratterizzata da uno stile architettonico unico, un patrimonio riconosciuto ufficialmente dall’UNESCO.

Quando andare a Luang Prabang

Situata nel Laos settentrionale, Luang Prabang è caratterizzata da 3 stagioni:
  • Marzo-Maggio: la stagione calda, con precipitazioni assenti e temperature diurne nell’ordine dei 36-38°C;
  • Giugno-Ottobre: la stagione delle piogge, con 10-12 giorni piovosi al mese e temporali frequenti;
  • Novembre-Febbraio: la stagione fresca, caratterizzata da un’escursione termica giornaliera piuttosto elevata.

Come arrivare a Luang Prabang

Dotata di un proprio aeroporto internazionale (Codice IATA: LPQ), Luang Prabang è connessa con voli giornalieri da/per Vientiane, Bangkok, Siem Reap, Kuala Lumpur, Singapore e Kunming (Cina).

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