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Wat Visoun

Wat Visoun – denominato anche Wat Wisunarat – è situato in centro a Luang Prabang, in prossimità del Monte Phou Si. Vedi Mappa.

Costruito originariamente nel 1512, durante il regno del sovrano Visoun (1500-1520), Wat Visoun è il tempio più antico di Luang Prabang.

Il tempio custodì il Buddha Phra Bang, l’immagine sacra più importante del regno, dal 1513 al 1707 e dal 1867 al 1887 (attualmente custodita all’interno del Haw Pha Bang).

Cenni Storici

La struttura originaria del tempio, costruita interamente in legno, era caratterizzata da una imponente copertura – 36 x 18 metri – realizzata secondo il tipico stile dell’epoca, sostenuta da dodici pilastri con una lunghezza di 30 metri ciascuno!

Nel 1887 il tempio fu completamento distrutto dal cosiddetto “Esercito della Bandiera Nera” (*)

(*) un gruppo di mercenari-banditi Cinesi – la maggior parte dei quali di etnìa Zhuang, regione della Cina meridionale – guidati da Liu Yongfu.

Costituito originariamente come gruppo indipendentista contro l’occupazione Francese, a partire dal 1865 furono assoldati ufficialmente dall’esercito regolare Vietnamita e, successivamente, dall’Impero Cinese durante la Guerra Sino-Francese (1884-1885). Approfittando della protezione politica garantita in particolare dalla corte del Vietnam, il gruppo compì una serie di razzìe e crimini nei territori del Laos e del Vietnam settentrionale.

Il tempio fu ricostruito nel 1896-1898 durante il regno del sovrano Sakkarin Kamsuk (1894-1903) e completamente restaurato nel 1932.

Descrizione

La Sim o UbosotSala dell’Ordinazione – rappresenta la struttura principale del complesso.

All’interno della Ubosot è custodita la statua del Buddha più grande di Luang Prabang, oltre ad una collezione di svariate immagini del Buddha, realizzate in bronzo e legno, risalenti a 400 anni fa.

That Pathum (That Makmo)

Nell’area nord-orientale del complesso, si trova la That Pathum, che lingua locale significa “La Stupa del Grande Fiore di Loto”. Quest’ultima, realizzata nel corso del XVI secolo, è una stupa alta 36 metri, realizzata con uno stile architettonico tipico dello Sri Lanka dell’epoca.

A causa della sua forma atipica, la stupa è denominata anche That Makmo, che letteralmente significa “La Stupa a forma di Cocomero” (foto sotto).

Nel 1887 la struttura fu gravemente danneggiata da un’incursione dei banditi dell’Esercito della Bandiera Nera, durante la quale furono rubate e distrutte numerose immagini sacre.

Nel 1914, a seguito di un violento temporale la struttura collassò ulteriomente. Tra le macerie furono ritrovate diverse statue del Buddha risalenti al XVI secolo, attualmente esposte al Museo Nazionale del Palazzo Reale di Luang Prabang.

La stupa fu completamente ricostruita nel 1932.

Wat Aham

Wat Aham – “Il Monastero del Cuore Aperto” – è situato in prossimità del Wat Visoun, incluso nello stesso complesso templare.

Costruito nel corso del XIX secolo, la Ubosot del tempio è caratterizzata dalla tipica copertura multi-falda in stile Lao-Thai.

L’interno dell’edificio è decorato con dipinti raffiguranti le fasi principali della vita del Gautama Buddha.

L’immagine sacra principale è rappresentata da una statua dorata del Buddha, raffigurato nella postura del Bhumisparsha Mudra

Animismo e Buddhismo

Più di ogni altro tempio di Luang Prabang, il Wat Aham ha giocato un ruolo chiave nello scontro culturale tra le primitive religioni animiste del popolo Laotiano e le elaborate filosofie del Buddhismo.

Tuttavia, il Buddhismo Theravada, meno elaborato del Buddhismo Mahayana e meno selettivo delle varie correnti Induiste, è la religione che in modo più permissivo e tollerante ha potuto accettare questo sincretistico connubio di fedi. Questa forma di sincretismo è piuttosto evidente presso il Wat Aham.

Quest’ultimo sorge infatti sull’antica dimora degli spiriti protettori di Luang Prabang (come testimoniano le varie stupa presenti).

Con la diffusione del Buddhismo Theravada, odierna religione ufficiale del Laos, il complesso divenne la residenza ufficiale del Patriarca Supremo.

Secondo la credenza locale, gli spiriti protettori si sono “trasferiti” nei due alberi sacri (*) situati nel parco circostante.

(*) Il Fico Sacro – Ficus Religiosa – rappresenta l’albero sacro del Buddismo, sotto il quale Siddhartha Gautama raggiunse l’Illuminazione.

Wat Aham rappresenta un esempio di perfetta convivenza tra da due culti religiosi estremamente diversi, profondamente radicati nelle popolazione locale.

Tutt’oggi, durante le celebrazioni del capodanno Laotiano, al Wat Aham si svolge la tradizionale “Danza delle Maschere”, rito animista dedicato agli spiriti protettori di Luang Prabang.

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