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Wat Suthat

Wat Suthat è situato sull’isola di Rattanakosin, nelle vicinanze del Wat Pho e del Palazzo Reale. Vedi Mappa

Wat Suthat – ufficialmente Wat Suthat Thepphawararam – è un un “Tempio Reale di Prima Classe”, tra i più antichi e grandi della capitale.

Cenni Storici

La costruzione del tempio fu commissionata da Rama I (1782-1809) per custodire il Phra Si Sakyamuni. Tuttavia i lavori di costruzione del complesso si prolungarono per alcuni decenni ed il Wat Suthat fu ultimato soltanto verso la metà del XIX secolo, durante il regno di Rama III

Descrizione

Con un’area di oltre 40,000m², Wat Suthat è uno dei templi più grandi di Bangkok. Si elencano di seguito le strutture principali del complesso:

Il dondolo gigante

La chedi rappresenta la struttura principale del complesso. Quest’ultima è caratterizzata da un imponente basamento piramidale, realizzato a gradoni.

Quattro ripide scalinate, poste in corrispondenza dei punti cardinali, conducono alla terrazza superiore della chedi.

Ogni scala, caratterizzata da due Cinthe (*) posti alla base, ha le balaustre decorate con il Naga, il serpente sacro della mitologia Induista-Buddista.

(*) creature mitologiche con la testa di un drago ed il corpo di un leone, poste a guardia del complesso.

La terrazza superiore è decorata con numerose stupe dorate disposte perimetralmente.

La struttura in elevazione, completamente dorata, presenta la classica “forma a campana” (sezione circolare).

L’estremità superiore, particolarmente affusolata, è decorata con il tradizionale pinnacolo ornamentale in stile Birmano (Hti)

La Viharn principale

La Viharn – Sala dell’Assemblea – del Wat Suthat è uno degli edifici più antichi della capitale. Al suo interno è custodito il Phra Buddha Shakyamuni: una statua in bronzo del Buddha alta 8 metri, risalente al XIII secolo (Regno di Sukhothai).

All’interno del basamento dell’immagine sono custodite le ceneri del sovrano Ananda Mahidol (Rama VIII, 1935-1946)

Le pareti interne della Vihara sono decorate con dipinti realizzati con tecniche occidentali, raffiguranti alcuni episodi delle Jataka (racconti relativi alle vite precedenti del Buddha) e scene di vita quotidiana durante il Regno di Rattanakosin (foto sotto).

Le ante del portone in legno dell’ingresso principale sono decorate con raffinate sculture realizzate personalmente dal sovrano Rama II.

Le Gallerie

Come consuetudine, la Vihara del complesso è delimitata da un Porticato (Gallerie) realizzato a pianta rettangolare.

Quest’ultimo è caratterizzato da 156 immagini del Buddha, allineate lungo le pareti e rivolte verso l’interno del complesso (foto sotto).

Strutture secondarie

Il complesso comprende anche una Ubosot – La Sala dell’Ordinazione – ed un edificio utilizzato per lo studio della dottrina buddhista (denominato Sala Kan Parian).

L’ampio parco del complesso annovera numerose statue in pietra provenienti dalla Cina, risalenti al XVIII secolo.

Buddhismo ed Induismo

Oltre al Buddismo, religione ufficiale del regno, Wat Suthat è associato anche all’Induismo.

Nelle vicinanze del tempio, infatti, ci sono due santuari dedicati alle principali divinità della mitologia Induista. In particolare, nell’area nord-occidentale del tempio si trova il santuario di Deva Sathan, con immagini di Shiva e Ganesh, mentre nell’area orientale c’è un santuario più piccolo, Saan Jao Phitsanu, dedicato a Vishnu.

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