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Phetchaburi

Phetchaburi – o Phetburi – è una cittadina di circa 27,000 abitanti, situata 120km a sud-ovest di Bangkok. Vedi Mappa

La città sorge lungo il corso del fiume Petchaburi, in un fertile pianura compresa tra i rilievi del Tenasserim (ovest) ed il Golfo della Thailandia (est).

Da un punto di vista amministrativo, Phetchaburi è il capoluogo dell’omonima provincia. Quest’ultima confina con le province di Ratchaburi, Samut Songkhram, Prachuap Khiri Khan e Tanintharyi (regione amministrativa della Birmania).

Cenni Storici

Phetchaburi – che letteralmente significa “La Città dei Diamanti” – fu fondata nel corso dell’VIII secolo, in quello che gli storici definiscono Periodo Dvaravati (*).

(*) A partire dal I secolo, popolazioni di etnia Mon s’insediarono nei territori dell’attuale Thailandia Centro-Settentrionale e fondarono il Regno Mon di Dvaravati.

Quest’ultimo era una sorta di confederazione costituita da una serie di regni autonomi (città-stato). Tra questi, i principali erano il Regno di Nakhon Pathom, il Regno di Lavo (con capitale l’odierna Lopburi) ed il Regno di Suphanburi.

Nel corso del VI secolo, il Regno Mon di Dvaravati introdusse il Buddismo nella regione (pur mantenendo diversi connotati induisti del periodo precedente), svolgendo un ruolo centrale nell’Indianizzazione del Sud-est asiatico.

Il periodo d’oro di Dvaravati durò fino alla fine dell’XI secolo. Successivamente, il Regno di Lavo fu annesso all’Impero Khmer nella prima metà del XII secolo. Successivamente, tutte i regni ad est del fiume Chao Phraya caddero sotto il dominio khmer.

Con il declino dell’Impero Khmer (XIII secolo), popolazioni di etnia Tai migrarono dalla Cina meridionale e gradualmente conquistarono le città-stato del Regno Mon Dvaravati (che furono denominate “mueang”).

Successivamente Phetchaburi fu annessa al Regno di Ayutthaya (1350-1767).

Con la fondazione di Bangkok quale nuova capitale del regno (Regno di Rattanakosin), i sovrani della dinastia reale Chakri iniziarono a visitare regolarmente Phetchaburi.

Nel 1860, il sovrano Mongkut (Rama IV, 1851-1868) fece costruire una residenza reale – denominata Phra Nakhon Khiri – alla sommità del Mahasawan, rilievo situato in posizione panoramica sul centro abitato di Phetchaburi.

Dal 1932 – periodo in cui fu costituito ufficialmente il Regno di Thailandia – Phetchaburi divenne una delle 76 province del regno.

Cosa vedere a Phetchaburi

Affacciata sul Golfo della Thailandia settentrionale, la provincia di Phetchaburi annovera diverse belle spiagge, tra cui vale la pena menzionare Cha-amHat Chao Samran e Hat Puek TianOltre alle spiagge, la provincia di Phetchaburi ha diversi itinerari d’interesse storico-culturale. Si elencano di seguito i principali:

Quando andare a Phetchaburi

Situata all’estremità settentrionale della Penisola Malese, Phetchaburi è soggetta al monsone occidentale nel periodo compreso da fine Maggio a fine Ottobre.

  • Maggio-Ottobre, la stagione delle piogge, con 10-15 giorni piovosi al mese e temporali;
  • Novembre-Aprile, la stagione secca, con precipitazioni ridotte ai minimi termini.

Marzo e Aprile sono i mesi più caldi, con temperature diurne che raggiungono i 35-36°C.

Nel periodo compreso da Novembre a Febbraio si registra un’escursione termica giornaliera elevata, con temperature minime nell’ordine dei 20-22°C.

Come arrivare a Phetchaburi

Phetchaburi è raggiungibile da Bangkok in autobus ed in treno.

Il tragitto in pullman dal Bangkok Southern Bus Terminal (Thonburi) a Phetburi ha una durata di circa 2 ore e mezza.

Dalla stazione Hua Lamphong di Bangkok il tragitto in treno fino a Phetburi ha una durata di circa 3 ore (160 km lungo la Southern Line, linea ferroviaria che provede fino a Butterworth, Malesia).

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