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Tunnels di Cu Chi | Escursione da Ho Chi Minh City (Saigon)
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Tunnels di Cu Chi

Situati nel Distretto di Cu Chi, 30 km a nord di Saigon, i tunnels di Cu Chi sono un vasto complesso di gallerie artificiali realizzate dai guerriglieri comunisti nel corso delle due guerre d’Indocina. Vedi Mappa

I primi tunnels furono realizzati verso la fine degli anni ’40 dai guerriglieri Viet Minh, durante il conflitto con i Francesi (Prima Guerra d’Indocina), utilizzati principalmente come “vie di comunicazione” tra i vari villaggi dell’area.

Con l’inizio della Guerra del Vietnam, i Viet Cong del Fronte Nazionale di Liberazione ampliarono ulteriormente la rete.

Complessivamente, i tunnels di Cu Chi raggiunsero un’estensione lineare di circa 250 km, distributi in un’area compresa da Saigon al confine con la Cambogia.

Le Guerre d’Indocina

La fitta rete sotterranea rappresentò una delle componenti fondamentali per la vittoria dei guerriglieri Viet Minh contro i Francesi.

Sconfitta che “costrinse” il presidente americano Johnson a coinvolgere direttamente gli Stati Uniti nella lotta contro la minaccia comunista in Vietnam.

Gli americani, decisi a neutralizzare la fitta rete dei tunnels di Cu Chi, crearono una enorme base militare proprio nel Distretto di Cu Chi e vi stanziarono una Divisione intera.

Nonostante l’impiego di migliaia di uomini ed una serie infinita di bombardamenti con l’artiglieria pesante, la base americana fu regolarmente attaccata dai guerriglieri Viet Cong, in particolare durante le ore notturne.

Solo alla fine del conflitto fu reso noto che la base americana fu realizzata proprio sopra uno dei tunnel principali utilizzati dai guerriglieri VC e che questi, talvolta, attaccavano la base sbucando all’interno della stessa, per poi sparire nell’oscurità.

NB: L’Offensiva del Tet, sferrata durante il capodanno vietnamita del 1968, fu pianificata nei tunnels di Cu Chi

Nel corso degli anni i guerriglieri Viet Cong svilupparono varie tecniche di mimetizzazione ed una serie di trappole per rendere difficile, se non addirittura impossibile, l’identificazione dei tunnels.

Il mondo sotterraneo dei Tunnels di Cu Chi

Il complesso dei Tunnels di Cu Chi, realizzato a vari livelli, era dotato di un vero e proprio sistema di areazione e comprendeva delle aree utilizzate come magazzini, deposito armi ed esplosivi, oltre ad un’infermeria, cucina e quant’altro richiesto per sopravvivere a diversi metri di profondità nel sottosuolo.

L’incapacità di scovare il nemico, il dover combattere un nemico spesso invisibile costrinse gli americani ad utilizzare armamenti non-convenzionali.

Iniziarono così ad effettuare bombardamenti con il famigerato napalm ed altre sostanze chimiche utilizzate pricipalmente come defolianti, nel corso dei quali interi villaggi e migliaia di civili furono massacrati.

(*) Il largo impiego di tali sostanze ha provocato ingenti danni ambientali e, soprattutto, gravi problemi di salute per la popolazione locale. Almeno due generazioni sono state affette dall’uso di sostanze chimiche durante il conflitto del Vietnam. A tal riguardo si consiglia la visita al Museo di Guerra Saigon.

In preda alla disperazione, gli americani classificarono Cu Chi una “free strike zone”, ovvero l’autorizzazione a sparare qualsiasi cosa si muovesse, all’utilizzo di qualsiasi mezzo e/o arma per colpire il nemico.

Verso la fine degli anni ’60, i B-52 americani cominciarono a bombardare a tappeto la zona, distruggendo buona parte dei tunnels presenti.

Tuttavia gli americani avevano già perso la loro guerra contro il comunismo.

Visita dei Tunnels di Cu Chi

Alla data odierna, due aree della rete originaria sono aperte al pubblico: una vicino al villaggio di Ben Dinh e l’altra a 15 km dal villaggio di Ben Duoc.

In entrambi i siti, i tunnels sono stati opportunamente allargati per agevolare la visita (foto sotto).

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